Venti anni di Spandau, e di Tony

Forse avete già letto di Southampton e di Casoni, i miei ultimi incontri con Tony e la sua voce, nel 2005.
E’ un anno speciale, per il mio rapporto con la musica, il 2005. Dovrei festeggiare un anniversario. Uso il condizionale perché ancora non l’ ho fatto, forse perché mi sono “invischiata” da sola in questa storia….
Tutto cominciò nell’ormai lontano febbraio 1985. I miei genitori uscirono per trascorrere con amici il Carnevale ma io preferii restarmene a casa e, senza premeditazione alcuna, mi trovai a guardare il Festival di San Remo che in quegli anni era più apprezzato per la quantità (e qualità) di ospiti stranieri che per i concorrenti italiani.
Presentarono una band inglese di cui avevo sentito solo il nome, non avevo idea di chi fossero e che musica proponessero.
Credo che bastò mezzo secondo per capitolare. Il look così particolare dei cinque ragazzi fece colpo su di me, in particolare quel cantante alto con quella giacca damascata azzurra e quel taglio di capelli così… dandy mi aveva già intrappolato nella sua tela. Non sono più riuscita a liberarmene!
Cantavano “I’ll fly for you”, i cinque ragazzi di Islington. E “I’ll fly for you” rimarrà sempre la canzone simbolo di questa storia nata ormai 20 anni fa e ancora molto viva.
La mia vita è cambiata da allora: ho finito gli studi, ho trovato lavoro, ho perso una persona cara, ne ho trovata un’altra ( e l’ ho sposata) ma ascolto ancora la musica degli Spandau Ballet e di Tony.
In questi venti anni ho seguito la band e poi Tony in Italia e in Europa, sempre con grandissimo entusiasmo e, ancora una volta, voglio sottolineare che grazie ai ragazzi inglesi ho conosciuto diverse persone, alcune solo di “passaggio” ma altre che sono tutt’ora importanti amiche.
Ma la prima persona che voglio citare è Elena, Amica di sempre e prima partecipe di questa storia (e di tanto altro) che ha condiviso con me risate, “considerazioni”, “aspettative”, orecchie, occhi, poster, foto…Unico rimprovero che mi sento di rivolgerle è l’aver allentato, troppo, la presa. Un solo concerto nel novembre ‘86 (con il famoso biglietto conservato un anno per “colpa” di Steve, suo favorito) e mai un contatto diretto con loro. Sono convinta che riuscirò nell’impresa di trascinarla davanti a Tony; per Steve è più problematico…
Da lei mi sono recata, con la mano destra ancora “intoccabile” nel novembre ’86 dopo avere avuto il primo contatto diretto con Tony…
Poi c’è Cristina, ora felice mamma di due bimbi, che nonostante la mia insistenza nel promuovere le qualità estetiche e canore di Tony, non vedeva altro che Martin. Già, però anche lei merita la sgridatina perché dopo Milano ’86 e S.Benedetto ’87 (compresa un’incursione nell’ascensore del Principe di Savoia con Martin) si è arresa. Spero però che le sue qualità “scribacchine” così apprezzate sulle sue agende vengano sfruttate un pochino sul sito, pappe e compiti permettendo.
E Raffaela e Loredana. Anche con loro ho vissuto gran bei momenti a Milano, Roma, Torino, Londra, Manchester…Erano gli ultimi concerti degli Spandau……
Di Loredana ho purtroppo perso le tracce, ritrovabili però. Raffy (conosciuta grazie al mio tentativo editoriale di scrivere una fanzine di ben poco successo) è sempre una grande amica, purtroppo poco frequentata e anche lei entra nella classifica delle “sgridate”.
C’ mon ragazze! Che il sito vi riporti sulla retta via!
Di quell’epoca ricordo volentieri anche Francesca, toscana di Roma e Betty valtellinese di Milano; e anche Sissi di Genova.
Ed in questo periodo, conosco Paola, cancro e “Tonica” come me. Anche lei fa parte delle grandi amiche sempre presenti. Forse è l’unica ad apprezzare, con me, il pizzetto di Tony durante il freddo tour UK nel 1993. Vi ricordate, ragazze, il gelo fuori dallo Zap di Brighton ? E tu, Paola, ricordi il Tony “che sarà” di Exeter?
Gli Spandau Ballet non ufficializzarono mai lo scioglimento ma a tutti gli effetti si divisero. Ognuno per la propria strada, ad intraprendere la carriera di attore o a proseguire il rapporto con le note.
Tony calò sul suolo italico per promuovere il suo primo album, passando anche da Milano. Dopo Radio 101 (che ricordo, salire negli studi e apprezzarlo in tutta tranquillità!), con Paola, Betty e due ragazze del lago Maggiore (ricordo solo Serenella) arrivammo anche all’Hotel Bonaparte di Via Cusani dove il destino stava per farmi conoscere altre amicissime. Devo ringraziare Marcella (Marchella) che mi chiese l’indirizzo…
Qualche giorno dopo si incontrarono, per la prima volta tutte insieme, le”sacerdotesse”: Paola, Marcella, Guendalina, Reana e la sottoscritta.
Ognuna di loro è speciale, abbiamo condiviso tante avventure “Toniche” insieme, in Italia e in Europa (vi ricordate Zurigo e lo pseudoalbergo?). E non sono solo “amiche” da tour… Grazie, ragazze, siete grandi! Non servono tante parole…
E voglio nominare anche le “romane”: Roberta, Monica e Floriana. In questi ultimi anni le ho perse di vista, ma sono amiche con cui ho condiviso gran bei momenti in Italia e soprattutto a Birmingham. Spero di ricontattarle, grazie al sito.
E siamo ai giorni nostri. L’entusiasmo non mi abbandona e continuo nel mio piccolo a promuovere Tony (che se avesse dei manager come noi…); le mie trentanove primavere spero mi abbiano reso più saggia e matura, di sicuro non hanno diminuito il mio entusiasmo e la mia volontà di “combattere” le piccole e grandi avversità della vita godendosi le piccole grandi gioie che offrono le amicizie ed il divertimento condiviso con esse.